Destiny 2 ha bisogno di poche presentazioni. Sparatutto in prima persona con ambientazione fantascientifica, è stato sviluppato da Bungie, uno dei più importanti e famosi studio a livello mondiale. Bungie è diventata famosa nei primi anni 2000 quando venne acquisita da Microsoft per sviluppare Halo e i due sequel del gioco più iconico della piattaforma Xbox. Dopo essersi staccata da Microsoft nel 2007, Bungie annunciò nel 2010 un accordo decennale con Activision per sviluppare una nuova saga fantascientifica. Nel settembre 2014 vide la luce il primo Destiny, che dopo un lancio di grande successo ha avuto delle alterne vicende, ma ha comunque raggiunto livelli di assoluta eccellenza con l’uscita dell’ultima espansione, I Signori del Ferro, lanciata nel settembre 2016. Un anno dopo, con grande attesa di tutto il pubblico, nel settembre 2017 ha debuttato Destiny 2. Il riscontro iniziale è stato fantastico, i veterani della serie hanno accettato di buon grado di dover ricominciare da capo, senza potersi portare dietro armi e equipaggiamento duramente conquistati nel primo capitolo, e molti nuovi giocatori si sono avvicinati al fantastico mondo di Destiny.

Destiny 2, il problema dell’end-game

Io sono un fan di Destiny. Ho giocato “seriamente” a Destiny 1 soprattutto dopo l’uscita de I Signori del Ferro e preferisco nettamente le attività PVE. Gioco in PVP, anche se non sono molto forte, perché è indispensabile per progredire nel gioco. Appena uscito Destiny 2 mi sono quindi immerso nelle nuove attività, ho trovato un clan molto attivo e, a parte le Prove dei Nove che non fanno proprio per me, ho fatto tutto quello che era umanamente possibile fare nel gioco.

 

Le classi di Destiny 2 La Mente Bellica

Dopo aver raggiunto il massimo livello di potere, 305 all’uscita e 335 con la prima espansione, e aver collezionato tutti gli esotici e praticamente tutti gli oggetti che mi interessavano, ho decisamente perso la voglia di giocare. Come me, molti altri giocatori hanno abbandonato il gioco. Come dicevo nel mio articolo su Warframe io sono un fan della ripetitività. Chi gioca seriamente non può che accettare, anzi assaporare, il fatto di dover ripetere le stesse attività più e più volte. Nel farlo ho anche apprezzato (molto) di aver conosciuto tante persone, nel mio clan e incontrate in matchmaking, che secondo Deej, uno dei community manager di Bungie, è il vero endgame di Destiny 2.

Endgame Destiny 2 Tweet

Però io voglio che un gioco a cui dedico, a volte con fatica, molte ore della mia vita mi dia delle ricompense concrete, e sempre nuove, per le attività ripetitive che svolgo. Alcune scelte di Bungie, in primo luogo di aver reso fissi i “perk” delle armi, che invece in Destiny 1 erano casuali, hanno svuotato l’endgame e la prima espansione di Destiny 2, La Maledizione di Osiride, non ha migliorato le cose.

Destiny 2, sbagliando si impara

Il massiccio abbandono del gioco da parte di giocatori vecchi e nuovi poteva avere delle conseguenze devastanti ed è molto apprezzabile che Bungie abbia ammesso i propri errori, si sia rimboccata le maniche e, ascoltando i feedback degli utenti, abbia definito una roadmap per apportare dei miglioramenti a Destiny 2, senza snaturane i punti di forza per offrire a tutti i giocatori un’esperienza migliore. Già prima dell’uscita de La Mente Bellica sono state apportate diverse modifiche, fino all’aggiornamento 1.1.4 soprannominato da Bungie “Go Fast”.

Destiny 2 Tabella di marcia aprile

L’8 maggio è iniziata la stagione 3 dell’anno 1 di Destiny 2 con il rilascio del DLC La Mente Bellica che ha portato anche altre decise migliorie al gioco, come il ritorno delle partite private nel Crogiolo, un aumento di spazio nel deposito e il bilanciamento delle armi esotiche.

Proprio mentre sto scrivendo questo articolo Bungie ha rilasciato un aggiornamento della roadmap, che preannuncia un nuovo evento per luglio chiamato Il Solstizio degli Eroi e che conferma come a settembre, con l’inizio dell’anno 2 torneranno anche le caratteristiche casuali delle armi…

Destiny 2 Tabella di marcia maggio

Prima di addentrarci nelle novità de La Mente Bellica, va quindi sottolineato e lodato come Bungie abbia veramente fatto un grande esame di coscienza e sia riuscita ad affrontare e mettere le basi per risolvere i problemi di Destiny 2. Non è affatto scontato che uno studio così importante avesse questo approccio nell’affrontare una situazione decisamente complessa.

La Mente Bellica, la rinascita di Destiny 2

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Chiaramente modificare in corsa un titolo complesso come Destiny 2 non è facile e richiede tempo. È proprio con questo DLC che si vedono i frutti del lavoro di Bungie. Livello di potere alzato a 385, nuove armi, missioni della storia spettacolari, nuove modalità di gioco e, naturalmente, un nuovo capitolo del Raid. Dopo una settimana passata a giocare a La Mente Bellica mi è tornato l’amore per Destiny 2 e il mio giudizio personale è che la direzione presa da Bungie sia quella giusta.

Destiny 2 Ana Bray

Iniziamo dal nuovo pianeta che possiamo esplorare in Destiny 2. Marte è riprodotto con il consueto stile, ma la bellezza estetica delle ambientazioni di Destiny 2 è sempre stato un punto di forza del gioco e anche questo nuovo pianeta è uno spettacolo da esplorare, con il susseguirsi di scenari ghiacciati in parte inaspettati e le “classiche” caverne rossastre a cui siamo abituati da tanti di film di fantascienza ambientati su Marte. In questo contesto le missioni della Storia ci fanno scoprire nuovi dettagli del “lore” di Destiny 2, arrivando a incontrare direttamente Rasputin, la Mente Bellica già protagonista della saga fin dai tempi di Destiny 1. Finita la storia avremo il nostro da fare con eventi pubblici, sullo stile di quelli presenti sugli altri pianeti, imprese come quella che sblocca il Simulatore Dormiente, un fucile a fusione lineare molto potente di antica memoria, e una nuova modalità di gioco, il Protocollo Escalation, attività molto difficile da completare al livello di potere raggiungibile nei primi giorni del DLC e dove si apprezza a pieno la natura cooperativa di Destiny 2. Spesso ci si ritrova con molti altri giocatori “casuali” nel cercare di portare a termine le varie ondate su cui è strutturato l’evento.

Mi riservo di dare un giudizio sull’endgame del nuovo dlc dopo aver raggiunto il livello massimo di potere e sul nuovo Raid dopo averlo completato, ma mi sento già di confermare che La Mente Bellica segna un punto di svolta molto positivo per Destiny 2 e che è solo l’inizio per la rinascita definitiva del titolo.

Destiny 2: come salire di livello in La Mente Bellica

Il primo obiettivo da raggiungere con il rilascio de La Mente Bellica è raggiungere il nuovo livello massimo di potere, che passa da 335 a ben 385. Bungie ha dichiarato che per passare da 370, 375 con le mod, a 380/385 ci vorrà più o meno lo stesso tempo necessario per passare da 330 a 370 e che sarà necessario concentrarsi sulle attività più impegnative come il Raid e le Prove dei Nove (ahimè).

Già arrivare a 370 non è comunque un’impresa facile perché superato il 340, il livello di potere sale solo con le ricompense delle pietre miliari e, appunto, Raid e Prove. Come sempre in Destiny 2 ci vuole anche un po’ di fortuna nel droppare gli oggetti, soprattutto le armature, che ci servono, ossia quelle che hanno livello di potere minore, per poter progredire il più velocemente possibile. In questi primi giorni sono stato decisamente sfortunato droppando spesso il pezzo che avevo già al potere più alto.

Destiny 2 Cacciatore

Se su questo aspetto c’è poco da fare, se non appellarsi agli dei dell’rng (random number generator), invece è importante seguire un certo ordine nel fare le prime attività quando si inizia a giocare con La Mente Bellica. La primissima cosa da fare è portare il livello del proprio personaggio dal limite precedente 25 a 30, perché i nuovi oggetti che si trovano nel gioco, se hanno livello di potere superiore al 330 potranno essere equipaggiati solo dopo aver livellato il personaggio. Questo passaggio è facile, visto che ogni settimana per i primi 3 livelli c’è anche un bonus esperienza. La cosa più semplice è fare eventi pubblici su Titano, dopo aver equipaggiato una Medaglia di Squadra, che aggiunge un ulteriore bonus di esperienza. Se abbiamo anche uno spettro che aggiunge il bonus del 10% di esperienza su Titano tanto meglio. Comunque in meno di un’ora saremo arrivati al livello 30 e probabilmente avremo trovato degli oggetti blu che ci permetteranno di aumentare leggermente il potere.

A questo punto è utile spendere dei pegni dei vari venditori, come Zavala o l’Armaiolo in Torre, ma anche i vari venditori dei pianeti come Sloane su Titano, perché dropperanno inizialmente oggetti superiori al nostro livello di potere fino a 340. Quindi PRIMA di iniziare qualsiasi attività che droppa armamento pesante, come le pietre miliari, il nostro livello di potere deve essere 340 di base, 345 con le mod. Fare le miliari, o peggio il Raid, quando il nostro livello di potere è inferiore a 340 significa “bruciarsi” la possibilità di salire oltre quel livello.

Arrivati al livello 345 di potere potremo fare le miliari con un personaggio e anche la storia, che comunque almeno un’arma a livello superiore al nostro la dropperà. Come prima arma della storia consiglio di scegliere il Kibou AR3, fucile automatico dello stesso archetipo del Dono di Uriel con Libellula al posto di Grilletto Facile. Fra le miliari consiglio di fare per ultimo il Cala la Notte, che di fatto ci farà trovare due oggetti al di sopra del nostro livello di potere. Occhio agli assalti eroici, che a livelli di potere intorno al 350 sono diventati decisamente difficili. Inoltre, senza fare troppi spoiler, meglio aspettare a fare gli assalti dopo aver attivato l’Impresa per il Simulatore Dormiente ed essere arrivati allo step in cui è necessario fare 5 assalti eroici con equipaggiato il cannone portatile Ikelos.

Una volta finite le pietre miliari e la storia, l’unico modo per salire ulteriormente di potere è fare uno dei Raid o le Prove dei Nove. Per il Raid consiglio Calus, perché oltre ai drop delle varie fasi si possono droppare oggetti interessanti anche con le chiavi.

Finito il primo personaggio, con gli altri due si crescerà più velocemente, sempre appellandosi agli dei dell’rng, perché sarà possibile equipaggiare le armi con livello di potere più elevato trovate con il primo personaggio, mentre per le armature si riparte da 345, una volta sbloccato il livello 30 e acquistati un po’ di engrammi dai vari venditori. Anche in questo caso comunque va seguito l’ordine delle attività descritto in precedenza.

Seguendo questo metodo si massimizza il massimo livello di potere potenziale raggiungibile. Buona caccia.

Vittorio Manti
Gamer per passione da quando avevo 9 anni e chiesi come regalo della comunione una console invece della bicicletta (era il lontano 1979), da oltre vent’anni scrivo di tecnologia e videogiochi e ho diretto alcune delle testate più importanti del panorama editoriale italiano, come Il Mio Computer, Chip e negli ultimi anni Euronics Movies&Games.